Non una, ma tante Parma. Con Street View

Progetto partecipativo per una città “intelligente”

S ono spesso lontano da Parma. Viaggio per lavoro e vi faccio ritorno di notte. Abito nella periferia e la tangenziale è il mio punto di osservazione sulla città. Questo non è un testo nostalgico. Non sarebbe nelle mie corde. Si tratta invece della condivisione di un altro modo per assaporare e condividere la mia città.
Da anni faccio ricerca sull’immagine e gli strati di senso che contiene. Inoltre nell’ultimo decennio ho pure esplorato la sua versione digitale. Quella Web per intenderci. E arrivo al punto: Parma la guardo attraverso Street View.
Non c’è anfratto che non possa percorrere. Quando mi viene in mente un luogo ecco che subito posso andarlo a rivedere. Anzi lo osservo come appare in quel doppio di Parma che è in Rete. Nella sua raffigurazione. La stessa che posso visitare da qualsiasi luogo della terra in cui vi sia una connessione Internet.
Trovo tutto questo straordinario e interessante, perché ciò che vedo non è la realtà della mia città, ma una sua ricomposizione visiva, ottenuta unendo una grande quantità di immagini e informazioni provenienti da una stessa geolocalizzazione.

A questo punto non piacerebbe anche a voi scrutare i borghi, le piazze o la via Emilia come appaiono dopo essere stati ricomposti da innumerevoli scatti? A me sì. Anzi lo associo a una nuova e contemporanea infinita cartolina della città. La stessa su cui qualche decennio fa avremmo scritto: saluti e baci! Insomma la versione di Parma che guardo attraverso Steet View è ricca di bellezze da riscoprire, anche quando mi trovo in un altro punto del pianeta.
Tutto ciò può apparire surreale. Eppure oggi, nel mondo dominato dalla potenza delle immagini, credo sia assolutamente reale, concreto, attuale. Uno stato delle cose che ci ha messi di fronte a una nuova verità: non vediamo più nulla per la prima volta. E questo non vale tanto per me che sono nato e cresciuto Parma, quanto per tutti coloro che decidono di vistarla.

cosa vede in anteprima un turista che vuole visitare la città?

Non a caso girovagando su Street View, liberandomi di ogni nostalgia o curiosità di cittadino, mi sono chiesto: cosa vede in anteprima un turista che vuole visitare la città? E se desidera essere certo del percorso che lo condurrà dal suo albergo al Parco Ducale, cosa incontrerà in Rete?
Ed è ponendomi tali domande che il mio interesse, in merito a come si è trasformata la città, si è spostato verso cosa di essa vede un turista in Internet. Infatti l’aspetto intrigante della nuova raffigurazione virtuale di ogni luogo, Parma compresa, è il fatto che quanto appare lo si percepisce come vero e autentico, al punto di crederlo tale. Infatti mentre esplori Street View, vedi persone e automobili, a volte cantieri, gli stessi che incontri nella realtà. Ma questi sono congelati e imbalsamati in una raffigurazione, ottenuta unendo decine e decine di scatti. E non tutti fatti nello stesso istante. Insomma quella che si percorre non è la realtà, eppure, per chi desidera venire nella mia città, quella è la sua realtà stessa.
Allora credo sia doveroso mantenere l’immagine di Parma aggiornata, geolocalizzando i nostri scatti mentre girovaghiamo per le sue strade, i suoi borghi o nelle sue piazze. Insomma effettuare un lavoro di promozione della città attraverso il contributo di chi la vive. E pensate a quanto sarebbe di aiuto anche a chi, come me, si trova spesso lontano, o a chi non più uscire di casa, ma desidera ancora percorrere le strade che gli sono famigliari.

In definitiva si parla tanto di progetti partecipati, bene questo è uno di quelli a cui tutti con un mobile devices possiamo contribuire, Ufficio del Turismo e Comune compresi. Pensate a quante fotografie, sommandosi l’una all’altra, posso diventare cartoline dalla città raggiungibili navigando su Street View. E non solo, così agendo l’immagine di Parma diventerebbe sempre, e in tempo reale, aperta, nonché ricca di significati.

Ora provate a percorre un tratto della città in rete e annotate cosa vi piace e non vi piace del suo doppio. Poi andate negli stessi luoghi a scattare fotografie da geolocalizzare. Compiuta questa operazione, e finalmente indicizzate le vostre immagini da Google, chi guarderà Parma da un altro punto del pianeta ve ne sarà grato. Infatti da quel momento, passeggiando virtualmente, potrà assaporare la bellezza di una città mediata da chi la vive e non da una multinazionale dell’informazione in Rete.

Tutto questo perché non va mai dimenticato che oggi tutti prima di recarci in un luogo lo guardiamo attraverso Internet. Ed è lì che lo vediamo per la prima volta. Allora è anche in quello stesso primo sguardo che ci si più innamorare di una città come Parma, per poi andarla a conoscere nella realtà. Il luogo fisico in cui apprezzarne le atmosfere, le luci, i profumi, la gente e tutto quello che ancora oggi la rende unica. E il tutto però partendo dalla Rete, lo spazio virtuale in cui ognuno può percorrere la città nel suo doppio che è Street View. Insomma lì dove la maggior parte dei turisti la incontra per la prima volta.  

Paolo Schianchi